L'AREA DELLA TECA DELL'ARCHIVIO DEL SANTUARIO DI ZEUS OLIMPIO
L’area della teca, nonostante rientri in una proprietà privata, è accessibile dalla strada che conduce al teatro.
La teca, parzialmente reinterrata dopo lo scavo dell’originaria fossa nella quale era stata deposta, è costituita da un cilindro alto quasi 1,3 m e largo più di un metro e mezzo, realizzato da un blocco monolitico di calcare scavato all’interno in modo da ricavarne pareti di circa 30 cm di spessore. Essa presenta una lacuna laterale operata dai clandestini che la rinvennero per trafugarne il contenuto.
Al di sopra è appoggiato un coperchio circolare sempre di pietra costituito da un tamburo ed un sottostante anello pieno, di diametro inferiore, che si incastra perfettamente nella bocca della teca. Il peso raggiunge la tonnellata, per cui il sollevamento doveva avvenire grazie a carrucole con corde fissate a due anelli fissi, mentre lo spostamento laterale era agevolato da altri due anelli mobili, attraverso cui era forse inserito un lungo palo.