Sistema Museale Virtuale della

Magna Graecia

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Vedute
Il teatro visto da monte
Il teatro visto da monte
L’orchestra e la cavea del teatro
L’orchestra e la cavea del teatro
L’orchestra e la cavea del teatro
Il settore nord est della cavea del teatro
L'edificio scenico del teatro
Esplorazione virtuale
Teatro di Locri

IL TEATRO

L’area archeologica del teatro è accessibile da una stradina che si apre da una diramazione del Dromo dopo l’angolo con la strada che sale a monte dal Museo. Salendo in alto, si giunge alle fondazioni in blocchi di arenaria dell’edificio scenico, del quale si riconosce, nonostante le lacune, la partizione in un palcoscenico allungato, con retrostante vano-fondale, fiancheggiato da due ali quadrangolari per parte, leggermente arretrate, anch’esse dotate di vani retrostanti. Lo spazio dell’orchestra risulta attraversato da una canaletta forse di età romana e circondato da un’altra canaletta per il defluvio delle acque dotata di tubatura in terracotta protetta da pietre, anch’essa di età romana, perché in età greca quello spazio era occupato dai sedili della cavea. Ponendosi al centro, si può avvertire una forte eco dovuta alla conformazione del sito, scelto per la costruzione del teatro anche per questo motivo. La cavea si presenta protetta da un muro in calcare, realizzato in età romana, in cui si apre un vano centrale dotato di due aperture ed un muro di fondo in laterizio con due nicchie. Altri due vani simili erano alle estremità laterali, ma quello ad est è scomparso del tutto per la realizzazione di due altre distinte strutture (un muro contraffortato di contenimento ed un successivo corridoio per una scala od una macchina scenica lignea). Diametralmente agli ordini di gradini compaiono i resti di quattro delle sei scalette che dividevano in settori; tra la parte a valle e quella a monte, dove l’erosione è stata più potente, vi è uno spazio che forse corrispondeva ad una partizione orizzontale per agevolare il flusso degli spettatori. Nella cavea sono leggibili dei muretti radiali edificati in età romana forse per supportare nuove gradinate in legno e degli incassi quadrangolari delimitati da pietre infisse nel terreno forse per le travi di un velarium per proteggere gli spettatori. Riscendendo a valle, a Sud dell’edificio scenico è presente una vasca intonacata, forse una fontana, di età romana.

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