Sistema Museale Virtuale della

Magna Graecia

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Vedute
Il sacello del Thesmophorion
Il sacello e l’altare del Thesmophorion
Il Thesmoforion
L’interfaccia dell’altare del Thesmophorion
Coppette votive
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Il Thesmophorion (santuario di Demetra) in c.da Parapezza.

L'AREA SACRA DI DEMETRA A PARAPEZZA

Dal percorso che conduce dal Museo al santuario di Marasà, nel tratto seguente a quello che costeggia il lato orientale del torrione angolare, è possibile prendere visione della zona Sud dell’ area sacra a Demetra, caratterizzata dalla presenza di un recinto sacro costruito a distanza ravvicinata dalle mura, dalle quali risulta distinto tramite la struttura ad un filare di blocchi di arenaria realizzata in età arcaica come limite del temenos, lo spazio sacro dell’intero santuario. Spicca, addossata all’estremità a monte del recinto, una struttura di tegole dalle quali emergono dei tubi, interpretata come altare per riti di libagione.
In corrispondenza della prima curva a gomito del percorso, sul terreno a destra è leggibile il profilo curvilineo di un deposito circolare ricolmo di ceramica votiva.
Poco prima, un varco nella staccionata permette di porsi dinnanzi alla fronte orientale del settore di scavo principale, spingendosi sino al limite Nord, occupato dai resti di un edificio rettangolare allungato porticato ove trovavano riparo i fedeli.
Procedendo sul percorso principale, si incontrano i resti dell’altare, che è stato rimosso con una sofisticata tecnica di strappo, in modo da poterlo rendere fruibile in sede museale, dopo aver ricollocato il materiale rinvenutovi nella giacitura originaria.
Segue la struttura rettangolare del sacello, luogo di culto accessibile dal lato che dà sull’altare; sono riconoscibili lungo le pareti, sia all’esterno sia all’interno, le banchine addossate in cui venivano esposti i doni votivi.
Davanti al lato opposto a quello di ingresso, ad una quota sopraelevata, è in luce parte del lastricato di ciottoli interpretato come la sistemazione di uno spazio destinato a sacrifici; si scorgono due blocchi circolari di pietre, uno dei quali copre un pozzo sacro.

 

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