LE MURA NELLA CONTRADA MARASA
Il percorso che conduce dal Museo al santuario di Marasā corre parallelo alle mura monte-mare che cingevano la cittā antica a nord-est. Dirigendosi verso Marasā, dalla passerella che oltrepassa la cortina muraria č riconoscibile la porta, grazie alla presenza degli stipiti in blocchi di calcare, disposti su un asse obliquo rispetto alla linea delle mura, perché non orientata come le mura ma come la strada che vi sfociava.
A monte della porta si conserva il basamento di un grosso torrione difensivo a pianta ellittica sporgente dalla cortina per 14,50 m circa. Costruito in occasione dei lavori di rafforzamento delle mura condotti in etā ellenistica, aveva la funzione di proteggere il lato sinistro della porta, in modo da permettere ai difensori schierati sulla torre stessa di colpire eventuali assalitori sul fianco non protetto dallo scudo, di norma imbracciato con la sinistra. Interessante notare come in una delle tabelle bronzee dell archivio del santuario di Zeus Olimpio, fra le notazioni di prestiti concessi dal santuario stesso alla cittā per far fronte alle spese per il restauro delle mura, sia tracciato la pianta di una torre a pianta ellittica del tutto simile a quella di Parapezza.
Lungo il lato interno delle mura č addossata perpendicolarmente una scala in blocchi di arenaria, funzionale a garantire laccesso al cammino di ronda.