La sottilissima laminetta aurea, alta 3,2 e larga circa 6, fu rinvenuta, ripiegata su se stessa per quattro volte in modo da assicurare la segretezza del contenuto, sulla parte alta dello sterno della defunta: la posizione della testa piegata su un lato fa escludere che essa sia scivolata da un’originaria deposizione entro la bocca, come alcuni studiosi hanno asserito; piuttosto si può supporre che fosse inserita in un astuccio in materiale deperibile forse appeso al collo. L’iscrizione si articola su sedici righe e contiene delle indicazioni su come procedere nel percorso verso l’aldilà in modo da ottenere i vantaggi conseguiti con l’essere stati in vita iniziati della dottrina orfica, modellando il proprio comportamento su una severa disciplina morale e intellettuale. Tali vantaggi consistevano in una continuità di esistenza per l’anima, libera dagli aspetti mondani e ricondotta nella sua sostanza di puro intelletto. L’iscrizione è stata considerata ispirata da un poema sacro attribuito al mitico vate Orfeo ma riformato secondo i principi della religione pitagorica di ampia diffusione nella Calabria magnogreca, dove sono state rinvenute altre sei laminette, cinque in loc. Favella non lontano da Sibari e una a Petelia.
"A Mnemosyne è sacro questo (dettato)
(per il mystes) quando sia sul punto di morire:
Andrai alle case ben costruite di Ade: v'è sulla destra una fonte
accanto ad essa si erge un bianco cipresso;
lì discendono le anime dei morti per avere refrigerio.
A questa fonte non accostarti neppure
ma più avanti troverai la fredda acqua che scorre
dal lago di Mnemosyne: vi stanno innanzi custodi,
ed essi ti chiederanno, in sicuro discernimento,
che mai cerchi attraverso la tenebra dell'Ade caliginoso.
Dì: "(Son) figlio della Greve ed del Cielo stellato;
di sete son arso e vengo meno... ma datemi presto
da bere la fredda acqua che viene dal lago di Mnemosyne".
Ed essi sono misericordiosi per volere del sovrano degli Inferi
e ti daranno da bere (l'acqua) del Lago di Mnemosyne;
e tu quando avrai bevuto percorrerai la sacra via su cui anche gli altri
mystai e bacchoi procedono gloriosi".