SALA 2
La Sala 2 è la sala di Sibari, della prima città greca, che ha sottomesso tutti i popoli indigeni, facendo valere la sua superiorità culturale; la sua ricchezza, il lusso dei suoi cittadini ha da sempre dato luogo a racconti a metà fra la leggenda e la storia.
Esempio di questa grande magnificenza è lo splendido pettorale in lamina di oro e argento (tre strati sovapposti, due d’argento e l’ultima d’oro), di forma falcata con decorazione a motivi vegetali, datata fra il 599 e il 575 a. C..
E poi ancora un’ arula (un piccolo altarino per libagioni domestiche) con due pantere che azzannano un cinghiale. Importante è anche la coroplastica, la produzione, cioè, di statuette raffiguranti divinità (Atena o Artemide) o donne che rappresentano figure di devote e offerenti.
Tra la ceramica d’imitazione o d’importazione sono rappresentate: la coppa di tipo Thapsos (fine VIII a. C.), che rappresenta il ritrovamento più antico della fase della colonizzazione, ceramica corinzia, attica, laconica e greco-orientale.
Seppure non conosciamo la pianta della città arcaica e neppure i suoi edifici pubblici e privati, possiamo comunque capire la bellezza di questi monumenti dai frammenti raffinati di capitelli, fregi decorati, trabeazioni che gli scavi ci hanno restituito in notevole quantità e che in molti casi sono stati reimpiegati anche per gli edifici di Thurii e Copia.