Sistema Museale Virtuale della

Magna Graecia

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Reperti
Statuette fittili di cavalli
Statuetta fittile di banchettante
Piccolo altare fittile (arula)

 SALA 21 - MEDMA

 

L’antica Medma, al pari di Hipponion (odierna Vibo Valentia), è una subcolonia fondata da Locri Epizefiri ed è stata individuata nell’odierna Rosarno (RC). Nel Museo di Reggio sono documentati sia i santuari, noti grazie agli scavi di P. Orsi  in loc. Calderazzo e S. Anna, ma anche a seguito di interventi più recenti nell’area del Mattatoio, sia la necropoli, le cui indagini, avviate già da Orsi, proseguono a tutt’oggi.
Nella Sala 21 la vetrina 41 ospita alcuni ex-voto dal deposito di loc. Sant’ Anna (fine del VI-IV sec. a.C.), sede di un santuario sacro a Persefone, Afrodite e Atena, quest’ultima, come attestano le numerose statuette fittili di cavalli, venerata come Hippia, protettrice, cioè dei cavalli, il cui allevamento costituiva evidentemente per i Medmei una fonte di reddito. Sono presenti, inoltre, alcuni reperti dall’area sacra del Mattatoio (fine del VI-prima metà III sec. a.C.), fra cui statuette fittili di recumbenti, ovverosia figure semisdraiate sul letto conviviale come nel banchetto, forse indice di un culto di Dioniso.
Mentre le vetrine 42-43 ospitano oggetti confluiti nella collezione dell’ex-Civico di Reggio Calabria, le vetrine 44-47 illustrano le necropoli di Medma (VI-III sec. a.C., con una certa concentrazione di oggetti di fine V-IV sec. a.C.). Si segnalano, in particolar modo, le arule, altari in terracotta che, quando rinvenute in contesto funerario, sono state interpretate come segnacolo per le tombe funzionale a compiere sacrifici in onore dei defunti. Le scene a rilievo della faccia anteriore sono spesso complesse, ed in alcuni casi sono ispirate a episodi mitologici desunti dalle tragedie di Sofocle, la cui conoscenza si era diffusa in Magna Grecia a breve tempo dalla loro rappresentazione ad Atene.

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