SEZIONE SUBACQUEA
La sezione di archeologia subacquea si apre con un primo spazio espositivo dedicato alle testimonianze degli antichi traffici marini lungo le coste calabresi: le ancore e le anfore di varia provenienza e cronologia attestano l’alta e prolungata frequentazione dello Jonio e del Tirreno durante l’età greca e l’età romana.
Una vetrina ospita reperti dal relitto di Porticello, individuato presso Villa San Giovanni (fine del V sec. a.C.): si tratta di oggetti in uso nella nave, come attrezzature per la pesca e vasellame per le necessità alimentari dell’equipaggio, e di vasetti globulari, forse contenitori di inchiostro anch’esso oggetto di scambio commerciale.
Oltre al carico commerciale di anfore per il trasporto di derrate alimentari, è stato rinvenuto un complesso di bronzi, consistente in due teste e frammenti di statue intenzionalmente fatte in pezzi per rifonderle al fine di ottenere metallo, probabilmente due figure maschili nude stanti e una stante panneggiata a grandezza naturale, cui è forse pertinente la celebre testa del “filosofo”.
Questi frammenti sono esposti in una vetrina nella saletta antistante il salone dei Bronzi; nella vetrina adiacente vi sono i pochi reperti rinvenuti nei fondali di Riace presso il luogo di rinvenimento delle statue: 28 anelli in piombo pertinenti alle vele di una nave antica; un frammento di chiglia di nave riconducibile ad un arco cronologico che va dall’età romana a quella bizantina; la maniglia dello scudo imbracciato dal Bronzo A; i tenoni in piombo che tenevano ancorati alla base i piedi delle statue, asportati in corso di restauro per raggiungere l’interno di esse.