VIBO VALENTIA
Dal punto di vista archeologico, ma anche storico artistico, la cittā di Vibo Valentia č da considerarsi un centro pluristratificato, un vero e proprio palinsesto stratigrafico: la cittā medievale prima e quella moderna poi, si sono sovrapposte ai precedenti insediamenti di etā greca e romana.
La cittā greca di Hipponion (zone di colore blu) č documentata dalla cinta muraria monumentale, costruita nel VI sec. a.C. e rimasta in uso fino al III sec. a.C. e da almeno quattro aree sacre, ubicate prevalentemente su alture. Non sono state rinvenute le abitazioni, che molto probabilmente sono state obliterate da quelle costruite nelle etā successive.
Della cittā romana di Valentia (zone di colore rosso) sono stati messi in luce alcuni settori dell'abitato, che comprendono case (domus) con pavimenti a mosaico, di cui una, in particolare, provvista di un complesso termale. E' presente anche il teatro che giā nel '700 era stato segnalato dallo studioso locale G. Bisogni de' Gatti, e successivamente individuato anche da V. Capialbi. E' stata anche identificata la via romana che attraversava la cittā e la collegava con gli altri centri.
La cittā medievale (zone di colore giallo), denominata Monsleonis prima, e Monteleone poi, corrisponde all'attuale centro storico, con il culmine nel Castello normanno-svevo.