ROSARNO
Medma fu identificata nell’attuale Rosarno da Paolo Orsi a seguito delle ricerche effettuate all’inizio del Novecento. Le indagini sul sito della città furono intensificate intorno alla fine degli anni ’70 e continuano tuttora. Dell’impianto urbano sono stati identificati alcuni quartieri abitativi, databili soprattutto al IV-III sec. a.C., fase a cui risale la più intensa occupazione urbana del "Pian delle Vigne", il pianoro su cui sorgeva la città. Gli scavi però hanno rivelato anche la presenza di materiali che attestano una frequentazione relativa all’età arcaica di cui però non si è rinvenuta alcuna struttura. Alcuni settori dell’abitato di Medma sono stati messi in luce in diverse aree della città moderna. In nessun caso però è stata individuata un' abitazione completa, mentre il dato fondamentale acquisito è che l’impianto urbano della subcolonia era costruito sulla base di uno schema regolare, con strade ortogonali. Sono stati individuati due degli assi viari della città, perpendicolari tra di loro e lastricati con grossi ciottoli di pietra.