MAIDA - CATANZARO
Il territorio del comune di Maida si sviluppa nei pressi dell’antica via di attraversamento dell’istmo di Catanzaro che collegava, in età greca, la piana di S. Eufemia, sulla costa tirrenica, alla fascia pianeggiante della costiera ionica attraverso un percorso breve ed agevole. La felice posizione geografica del sito, prospiciente alla pianura alluvionale del fiume Amato, ne ha determinato la frequentazione fin da età preistorica. In località Caselle, vicino alla stazione ferroviaria di San Pietro a Maida, è stata accertata la presenza di un insediamento databile al Paleolitico inferiore (circa 600.000 anni fa). Gli scavi stratigrafici hanno consentito di ricostruire per un ampio spazio di tempo la storia della località. E’ probabile che questo territorio fosse all’origine occupato da un mare poco profondo in cui le fiumare scaricavano cumuli di detriti. Con il trascorrere del tempo il mare cominciò a ritirarsi cosicché le prime frequentazioni umane dovettero avvenire, probabilmente, lungo la riva. Le ghiaie e le sabbie marine recuperate nei livelli inferiori dell’ampia terrazza testimoniano il lungo processo di sedimentazione del paleosuolo.
Il rinvenimento di ossidiane e di tracce di industria litica del Paleolitico superiore conferma l’importanza dell’insediamento fin da tempi più remoti. Il gruppo più significativo è costituito da “choppers” mono e bifacciali, cioè antichi strumenti utilizzati nelle attività di caccia e costruiti dall’uomo scheggiando con una pietra il bordo di un ciottolo per renderlo tagliente. La presenza di frammenti di ceramica ad impasto del Neolitico conferma la continuità dell’insediamento durante l’età preistorica.