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SCILLEZIO

 

Scillezio, l’odierna Squillace, a mezza strada fra Caulonia e il capo Lacinio, fu fondata in fondo al golfo omonimo, non è certo se direttamente dai Crotoniati o, come afferma la tradizione, dagli Ateniesi. Le notizie sulla fondazione della città sono, infatti, contraddittorie e spesso legate a leggende e tradizioni. Secondo alcuni autori antichi (Strabone, Plinio il Vecchio, Solino, Servio) la cittadina di Scillezio fu colonizzata dagli Ateniesi di Menesteo, che tornavano dalla guerra di Troia. Altre tradizioni legano la nascita di Scillezio alla figura di Ulisse. Uno scolio tardivo all’ Eneide riporta una leggenda in base alla quale la cittadina sarebbe stata costruita da Ulisse, naufragato in questa zona. Inoltre questa tradizione la ritroviamo conservata in Cassiodoro. Lo storico Diodoro nomina Scillezio a proposito della spedizione ateniese in Sicilia del 415 a.C., in cui si racconta che gli Ateniesi “passarono oltre Scylletion e Locri e si fermarono a Reggio”. Sebbene Strabone dica che il suo territorio finiva dove cominciava quello di Crotone, Scillezio dovette assai presto essere sottomessa dalla sua potente vicina, che la utilizzò per controllare lo strategico istmo che separa lo Jonio dal Tirreno. E doveva essere ancora sotto Crotone all’inizio del secolo IV, quando il tiranno siracusano Dionisio I la conquistò (389-388 a.C.), deportandone in massa la popolazione a Siracusa ed annettendola al territorio di Locri. Il centro dell’antica Scillezio decadde, probabilmente, nel II sec. a.C., in seguito alla sconfitta dei Brettii, alleati di Annibale. La cittadina mantenne il suo strategico ruolo commerciale nell’epoca romana, tanto che nel 123 a.C. essa venne dedotta come nuova colonia da Caio Gracco e dedicata a Minerva, assumendo pertanto il nome di Minervia Scolacium. L’intera sua fase repubblicana è poco documentata: l’unico riferimento significativo nelle fonti storiche è il suo coinvolgimento nella guerra servile, quando Crasso sbarrò il passo a Spartaco nel 72-71 a.C. Probabilmente, nel 96-98 d.C., essa venne rifondata dall’imperatore Nerva ed il suo nome diventò Minervia Nervia Augusta Scolacium, sulla base di un’ iscrizione che ricorda la costruzione di un acquedotto. Sulle vicende di Scolacium nei secoli successivi si hanno notizie scarse e frammentarie. Nel VI sec. d.C. Cassiodoro parla di Scolacium come “prima urbium Bruttiorum”, sottolineando le ottime condizioni del territorio e del clima e le qualità intellettuali degli abitanti. Anche in epoca romana la colonia continuò ad avere una funzione commerciale ed agricola piuttosto che militare, come la colonia greca che l’aveva preceduta.


FONTI LETTERARIE

Aristotele, Polit.,VII 9, 2.
Cassiodoro, Var., XII 15.
Diodoro, XIII 3, 4.
Plinio il Vecchio, N.H., III, 95.
Plutarco, Crass., X 8.
Servio, ad Aen., III 553
Solino, II 10.
Strabone, VI 1, 4 C 225; 1, 10 C 261.
Velleio Patercolo, I, 15, 4.

  

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

AA.VV., Megale Hellas. Storia e civiltà della Magna Grecia, a cura di G. Pugliese Carratelli, Milano 1983.

AA.VV., Magna Grecia I. Il Mediterraneo, le metropoleis e la fondazione delle colonie, a cura di G. Pugliese Carratelli, Milano 1985.

AA.VV., Magna Grecia II. Lo sviluppo politico, sociale ed economico, a cura di G. Pugliese Carratelli, Milano 1987.

AA.VV., Storia della Calabria antica. La Calabria antica, a cura di S. Settis, Roma-Reggio Calabria, 1987.

 AA.VV., Storia della Calabria II. Età italica e romana, a cura di S. Settis, Roma-Reggio Calabria, 1994.

AA.VV., Da Skylletion a Scolacium. Il parco archeologico della Roccelletta, a cura di R. Spadea, Roma-Reggio Calabria, 1989.

 J. Berard, La Magna Grecia, Torino 1963.

F. Cantarella, Rassegna delle fonti relative a Scylletion-Scolacium “Atti Centr. Stud. Doc. It. Rom.”, II, 1969-70.

E.M. De Juliis, Magna Grecia. L’Italia meridionale dalle origini leggendarie alla conquista romana, Bari 1996.

G. De Sensi Sestito, La Calabria in età arcaica e classica. Storia, economia, società, Roma-Reggio Calabria 1984.

H. Philipp, s.v. Scylletium, “RE”, II, A, 1 1921, col. 920. 

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