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Magna Graecia

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IL TEMPIO DI ATENA

Il santuario di Atena, sorgeva sulle pendici orientali del colle della Mannella, ovverosia sul versante opposto al santuario di Persefone, all'interno del tratto di cinta muraria che cingeva la città a nord-est. Esso era incentrato su un tempio di dimensioni ridotte (m 11 x 26), privo di peristasi (colonnato circostante) ed in antis (con lati brevi chiusi da una coppia di colonne fra i pilastri di chiusura dei lati lunghi). I resti delle fondazioni, in blocchi di arenaria molto tenera tipica della zona di Locri, furono rinvenuti nel 1912 da P. Orsi, il quale, sulla base della presenza di alcuni frammenti di capitelli e colonne dorici reimpiegati nei muri di vicine cassette coloniche, attribuì a tale ordine il tempio. L'attribuzione ad Atena fu resa, invece, possibile dal rinvenimento di una stipe colma di statuette raffiguranti tale divinità. Di recente è stato riconosciuto come pertinente al tempio di Atena, un capitello dorico di IV secolo a.C. conservato al Museo Nazionale di Locri Epizefiri, il quale sembra testimoniare, almeno in età avanzata, un certo impegno architettonico, giustificabile se si pensa all'importanza strategica del santuario, posto a protezione delle mura di cinta, nonchè del cuto di Atena a Locri, dove la dea era forse venerata come protettrice della cittadinanza.


 

 

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